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LA MUJER CONSTRUYE Women who build
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LA DONNA COSTRUISCE NELLO SPAZIO MEDITERRANEO |
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Cos’è
LA DONNA COSTRUISCE?
Com’è
nato questo progetto? Il
punto di partenza è stato un bando aperto rivolto a tutti gli architetti
donne residenti in Spagna, diffuso attraverso i vari Ordini degli Architetti e
al quale hanno risposto più di duecento professioniste interessate a
partecipare ad un progetto culturale il cui argomento centrale era la donna e
l’architettura. La
costruzione del progetto è andato avanti nel corso del tempo grazie al
sostegno di Istituzioni e Organizzazioni che hanno colto l’importanza e la
ricchezza del contributo della visione dell’architetto donna alla
progettazione degli spazi costruiti, così come la capacità di trasmettere e
risvegliare l’interesse per l’architettura in contesti diversi da quelli
consueti.
Organismi
e Istituzioni che hanno sostenuto La
donna costruice
Attività
svolte L’impostazione
del lavoro è stata la seguente:
Perché
un progetto con queste caratteristiche? L’interesse
che ha suscitato il progetto LA DONNA COSTRUISCE è in parte dovuto al fatto
che tra gli obiettivi prefissi non è stato inserito lo svolgimento di un’analisi
comparativa dell’architettura al maschile e architettura al femminile. Desideriamo
costruire un pensiero basato sull’apporto, non sul confronto. Concepiamo
lo spazio come luogo indispensabile alla vita e che molto spesso l’architettura
condiziona. Spiegare, promuovere e diffondere l’idea che la bellezza degli spazi in cui si esplica l’esistenza può contribuire a costruire un mondo più umano. Tale è stato e continuerà ad essere l’obiettivo principale di questo gruppo, perché crediamo che è così che la donna costruisce.
L´ESPOSIZION La Donna Costruisce: Italia – Spagna - Libano è un’esposizione che riunisce cinquantuno opere realizzate da architetti donne o da equipe in cui il loro contributo è stato molto significativo. La mostra itinerante, concepita come un progetto di collaborazione culturale a livello internazionale nell’area mediterranea, va aggiungendo progetti ad ogni tappa del suo percorso espositivo.Iniziata con trentacinque progetti architettonici, si è tenuta in quattro cità spagnole. Nel dicembre 2002 è stata inaugurata nella Sala delle Esposizioni dell’Ordine degli Ingegneri e Architetti di Beirut e qui si è arricchita di altri sette progetti di autrici libanesi. In occasione della tappa romana, alla mostra si sono incorporati invece altri cinque progetti di autrici italiane. In un mondo felicemente condannato alla comunicazione e all’intendimento, riteniamo che sia oltremodo necessario spiegare delle reti tra i simili, cercare ciò che ci unisce e non ciò che ci separa. È per questo che abbiamo volto lo sguardo verso quel magico luogo sulle cui sponde si palpa l’appartenenza ad un medesimo paesaggio spirituale: volgere lo sguardo verso il nostro mare Mediterraneo. L’appartenenza
a uno spazio comune, la cultura e la creazione dell’habitat,
sono tre argomenti che, se intrecciati, costituiscono un’attraente punto di
partenza per richiamare i nostri colleghi di tutte le rive e trasmettere loro la
nostra intenzione di conoscerci e di sostenerci a vicenda, il desiderio di
partecipare alla costruzione di un mondo più aperto e tollerante.
UN
VIAGGIO IMMAGINARIO ATTRAVERSO LA POESIA DEGLI SPAZI COSTRUITI Dopo la prima tappa nel porto di Beirut, il nostro desiderio è stato quello di far sì che l’esposizione di Roma contribuisse a creare una piattaforma culturale aperta e solidale di donne professioniste, dai forti legami con la creazione e la gestione degli spazi, in modo che l’eco di una nuova voce iniziasse ad essere ascoltata in tutte le sponde del Mediterraneo. |
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